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Il Carnevale - Carnevale di Crescentino

...dal 1529, il Carnevale più allegro del Piemonte!

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GRAN CORSO MASCHERATO 8 FEBBRAIO 2026

Carnevale
Storico
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Carnevale Storico Crescentinese

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Carnevale Storico Crescentinese
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Il Carnevale Storico Crescentinese

Cinquecento anni di storia, tradizione, divertimento

Tra storia e leggenda - Lo ius primae noctis

Ogni grande Carnevale nasconde una storia, ma quella di Crescentino è un atto di coraggio e ribellione che affonda le radici nel lontano 1529 prendendo spunto da un episodio realmente accaduto.

In quegli anni, la città era soggetta al giogo del Conte Riccardo IV Tizzoni, un despota crudele che vessava la popolazione con tasse ingiuste e soprusi. L'oltraggio più grande? L'imposizione dello ius primae noctis, un antico e infame "diritto" che costringeva ogni giovane sposa a trascorrere la prima notte di matrimonio nel castello, con il Tiranno.
Secondo la leggenda, nella notte tra il 14 e 15 febbraio 1529, intanto che il Paese, immerso nel sonno, attendeva gli ultimi giorni di carnevale, la figlia del mugnaio del Mulino Stella, fresca sposa che si trovava a Palazzo, tagliò la testa al Tiranno proprio mentre il popolo iniziava la rivolta richiamato dal suono della campana della Torre Civica.
In aiuto ai crescentinesi giunse da Vische, piccolo paese alle porte del Canavese, un gruppo di rivoltosi, anche loro liberatisi da poco tempo da un despota che li angariava. La giovane sposa venne, quindi, assurta a simbolo di Crescentino col titolo di Regina Papetta (secondo gli studiosi locali il nome di Papetta le fu attribuito desumendolo dal frutto del mais da cui si ricava la farina per la polenta) mentre tra Crescentino e Vische venne sancita una fraterna alleanza che lega, ancora oggi, i due Comuni piemontesi.
La storia narra che, in quell'anno, il Conte Riccardo IV Tizzoni, signorotto locale che da tempo vessava la popolazione con soprusi ed angherie, oltre a nuovi pesanti balzelli, quali la tassa della molitura del grano, la tassa sul sale e la tassa sul transito nelle proprie borgate, impose lo "ius primae noctis", ovvero il diritto della prima notte, elargito agli antenati della sua Casata dal Serenissimo Imperatore Federico I° di Svevia, detto il Barbarossa, in premio dell'eroismo e coraggio dei Marchesi Tizzoni nella difesa dell’Impero. In base a questo editto, tutte le giovani spose venivano scortate dalle guardie al castello dove erano poi costrette a trascorrere insieme al Tiranno le ore immediatamente seguenti il matrimonio.

Il nostro Carnevale dunque non è solo una festa, è la celebrazione di questa vittoria della libertà sull'oppressione.

I RIONI e BORGHI STORICI

cuore pulsante del Carnevale

Il cuore pulsante del Carnevale di Crescentino batte nelle sue dieci anime: i Rioni e i Borghi storici. Queste non sono solo divisioni geografiche, ma le vere custodi dell'identità cittadina, ognuna con la sua storia, i suoi colori e la sua inesauribile passione.

Negli anni Ottanta, queste identità si sfidavano in un leggendario Palio Carnevalesco con carri allegorici e gruppi mascherati: sfide epiche, ricche di sana rivalità e momenti indimenticabili che ancora oggi sono celebrati nei ricordi di chi li ha vissuti.

Oggi, lo spirito combattivo vive nella solennità: i gonfaloni rappresentativi dei Rioni e dei Borghi non sono semplici decorazioni, ma i simboli della nostra comunità. Portati a mano dagli alfieri in costume, scortano la Regina e il Conte durante la rievocazione storica dell’Incoronazione, simboleggiando la partecipazione di tutta la Città.
Rione l’Bec – colori bianco e giallo
Rione Bara ‘d fer – colori bianco e azzurro
Rione San Roch – colori verde e marrone
Rione Prajet – colori verde e bianco
Rione Mulino – colori rosso e nero
Rione Quattro Borgate – colori verde e giallo
Borgo I Galli – colore grigio
Borgo San Genuario – colore giallo
Borgo San Grisante – colore verde
Borgo Levante – colori blu, giallo, verde e rosso

Anno 2024 - I gonfaloni dei rioni all'incoronazione della 48esima Regina Papetta

Anno 1980 - Carro Allegorico “Sandokan” – Rione Bara ‘d fer

Anno 1981 - Carro Allegorico “Brasil ‘81” – Rione Prajet

Anno 1983 - Carro Allegorico “Mexico” – Rione Quattro Borgate

Anno 1983 - Coreografia “Zorro” – Rione Bara ‘d fer

Anno 1982 - Carro Allegorico “Sulle Rive del Don” – Rione Prajet

Anno 1984 - Carro Allegorico “La Strega” – Rione Quattro Borgate

Anno 1985 - Carro Allegorico “La Grande Abbuffata” – Rione Prajet

Anno 1985 - Coreografia “Mississipi” – Rione Bara ‘d fer

Inno della Papetta

simbolo di rinascita e tradizione

Non c'è festa senza colonna sonora! L'Inno della Papetta non è solo una canzone, ma l'anima musicale che accompagna e celebra l'allegria del nostro Carnevale, un simbolo di rinascita e tradizione.
La sua storia inizia nel 1946, un anno di ripartenza e speranza per la comunità dopo la guerra. Il testo fu composto da Dedo BOGGIONE e Cesare FERRANDO, mentre l'emozionante melodia fu creata dal Maestro BOLLO, che modificò una stesura precedente del Maestro BICOCCA di Gabiano Monferrato.

Ascoltare l'Inno significa sentire la storia e la gioia di Crescentino in ogni nota, le sue parole riecheggiano durante le sfilate e le cerimonie unendo generazioni in un unico, grande coro.

A l’è ver che dal gran dani
j’an già fat al nost paisòt,
ma cón i nost malani
sôma sempre di sgnuròt.

Già trë volti j’an brüsala
j’an cercà ‘d campala giü,
ma ij sôn nën riüsciì a spuntala
e la Tôr le sempre sü

Stôma aleghër, sü cantôma,
dismentiôma i nost sagrin,
fôma vêghi lôn chi sôma,
nôi, papêta ‘d Carsantin!

Côn la nostra Reginêta
tüta vita e bônimôr,
fôma vêghi che i papêta
ij sôn pi fort d’ogni disgrazia e ogni dôlôr!

‘l Pais dal Bôn Imôr

Nen lôntan da la côlina,
‘n mës ai camp ad gran e ‘d ris,
j’è na bëla sitadina:
Carsantin al nost pais.

Fina ‘l sôl, che tüt la sciara,
quand ca ‘l vën su la matin
‘s fërma ‘n poc, përchè l’è rara
na sità me Carsantin

Stôma aleghër, sü cantôma,
dismentiôma i nost sagrin,
fôma vêghi lôn chi sôma,
nôi, papêta ‘d Carsantin!

Côn la nostra Reginêta
tüta vita e bônimôr,
fôma vêghi che i papêta
sôn pi fort d’ogni disgrazia e ogni dôlôr!

ALBO D'ORO DEI REGNANTI

il volto del carnevale, dal 1929

Interpretare la Regina Papetta e il Conte Tizzoni non è solo un ruolo, è un grandissimo onore e una responsabilità che lega i prescelti alla storia vivente della nostra città.
Queste figure sono il volto del Carnevale: incarnano la leggenda, guidano la festa e portano avanti una tradizione che dura da quasi un secolo.

Qui sotto è riportato l'Albo d'Oro, l'elenco completo delle persone che, a partire dal 1929, hanno avuto il privilegio e l'onore di vestire i panni dei nostri amatissimi Reali del Carnevale Storico Crescentinese.
 1°  1929 Cesarina Graziano

 2°  1946 Giuliana Borgondo
 3°  1947 Emiliana Zavattero
 4°  1949 Edda Forno e Enzo Alemanno
 5°  1950 Rosanna Zorgno e Giovanni Franco
 6°  1951 Wanda Tedesco e Carletto Graziano
 7°  1952 Adriana Michela e Enzo Pistochini

 8°  1959 Tilde Mosca e Felice Rossiga
 9°  1960 Paola Passarello e Gian Seglia
10° 1961 Carla Tartaglia e Cesare Borgondo
11° 1962 Bruna Sesia e Roberto Viancino
12° 1963 Ottavina Bragante ed Elio Volta

13° 1980 Lorella Novo e Roberto Biginato
14° 1981 Angela Zanotto e Gino Venaruzzo
15° 1982 Lucia Grosso e Giancarlo Rivella
16° 1983 Orsolina Zanero e Roberto Gianusso
17° 1984 Cristina Verrastro e Franco Corsato
18° 1985 Elisabetta Cassina e Antonio Fontana
19° 1986 Raffaella Ginipro e Marco Santià
20° 1987 Maria Grazia Bruzzi e Anselmo Paiano
21° 1988 Cinzia Bonisolo e Mauro Nebbia
22° 1989 Paola Pisani e Franco Scarsella
23° 1990 Maria Valle e Roberto Gianusso
24° 1991 Margherita Occhetti e Enrico Buschini
25° 1992 Patrizia Zatti e Stefano Bisconti
26° 1993 Maria Luigia Cardinale e Michele Labarile
27° 1994 Alessandra Teora e Beppe Graziano
28° 1995 Giusy Ballarino e Gino Bellucci
29° 1996 Marina Pilone e Pietro Frascino
30° 1997 Angela Grandinetti e Giorgio Atzori
31° 1998 Patrizia Tunnera e Paco Larucci
32° 1999 Rossella Stoppa e Pietro Bazzano
33° 2000 Patrizia Milano e Luca Bragante
34° 2001 Rosella Ferrero e Carlo Cena
35° 2002 Fiorella Coltro e Christian Manzoni
36° 2003 Marzia Vitale e Giulio Colagrosso
37° 2004 Cinzia Bonisolo e Domenico Bottino

38° 2012 Lisa Moretti e Diego Vercelli
39° 2013 Chiara Tricerri e Vittorio Chiò
40° 2014 Milena Antonelli e Antonio Bruzzi
41° 2015 Elisa Tunnera e Giuseppe Sollai
42° 2016 Arianna Cappone e Andrea Boccardo
43° 2017 Francesca Tarabuso e Domenico Giordano
44° 2018 Alice Ulla e Federico Cosentino
45° 2019 Arianna Bordin e Edoardo Scagliotti
46° 2020/21/22 Chiara Zola e Alessandro Tonon
47° 2023 Rosa Lavinia Gallo e Stefano Ottaviano
48° 2024 Arianna Ulla e Gabriele Ruffa
49° 2025 Greta Manca e Matteo Ferri
50° 2026 Sara Bretto e Alessio Jerinò

AMBASCIATORE DEL CARNEVALE

Conferito per meriti carnevaleschi


Ogni anno l'Associazione "I BIRICHIN" assegna il prestigioso titolo di Ambasciatore del Carnevale Storico ad un valente cittadino crescentinese che si è distinto negli anni per aver fattivamente contribuito a rendere grande la nostra amata tradizione carnevalesca.
La consegna della preziosa pergamena è parte della cerimonia di presentazione della nuova corte carnevalesca, ormai tradizionalmente prevista per il 6 gennaio.



2026 - ?
2025 - Rossella Stoppa
2024 - Giuseppe Botto
2023 - Lorenzo Vergnano

2025 Rossella Stoppa

2025 Rossella Stoppa

2024 Giuseppe Botto

2024 Giuseppe Botto

2023 Lorenzo Vergnano

2023 Lorenzo Vergnano

MANIFESTO D'AUTORE

Quando l'Arte Incontra la Storia del Carnevale

Il Carnevale Storico Crescentinese è una fusione unica di storia, tradizione popolare e festeggiamenti. Per celebrare questa ricchezza identitaria con una visione contemporanea, l'Associazione ha lanciato un progetto culturale di grande prestigio: la creazione del Manifesto d'Autore.

A partire dal 2020, il Manifesto Ufficiale del Carnevale non è più un semplice strumento di comunicazione, ma un'opera d'arte a sé stante per la quale, ogni anno, un artista selezionato viene incaricato di interpretare la leggenda della Regina Papetta e del Conte Tizzoni attraverso la propria sensibilità e il proprio stile. Questa iniziativa ambiziosa ha trasformato il nostro evento in una vera e propria tela dinamica, dove l'arte visiva si unisce al folclore. Ogni manifesto non solo promuove la festa, ma ne cattura l'essenza emotiva, offrendo una nuova prospettiva sui nostri personaggi e sui valori di coraggio e libertà che incarnano.

Un Dialogo tra tradizione e contemporaneità
Il progetto Manifesto d'Autore rappresenta un ponte tra l'eredità storica del 1529 e l'espressione artistica dei giorni nostri. Commissionando l'opera a un artista contemporaneo, l'Associazione si impegna a mantenere viva e pertinente la storia di Papetta, dimostrando come i temi della ribellione, della gioia e della comunità siano universali e senza tempo.

Ogni artista selezionato affronta la sfida di condensare la complessità e la vivacità del Carnevale in un'unica immagine iconica, destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva. È un atto di fiducia nell'arte come veicolo narrativo e un omaggio alla creatività.

L'Opera della Cinquantesima edizione
Quest'anno l'attesa è stata ancora più grande! Per celebrare il 50° Anniversario del nostro Carnevale Storico, abbiamo affidato questo prestigioso compito a un artista la cui identità e opera sono rimaste segrene come sempre assolutamente segrete fino alla serata d'apertura del 6 Gennaio. Nella splendida cornice del Teatro Cinico Angelini di Crescentino, il pubblico ha potuto così ammirare per la prima volta l'immagine che rappresenterà l'edizione del Cinquantenario, realizzata dall'artista Andrea Dolzan.

Andrea nasce a Torino il 10 dicembre 1984, un maledetto sagittario - direbbe - vive nel Canavese e lavora principalmente a Santhià.
Nonostante l’infanzia passata a disegnare e confezionare vestiti con la nonna, sceglie di fare studi scientifici con indirizzo artistico per poi proseguire in campo del design grafico. Inizia la carriera da grafico in svariati studi con diverse specializzazioni. Tra gli ultimi lavori troviamo campagne in affissione per tutta Torino. Capisce presto che la sua strada non passa da una scrivania e inizia a lavorare nella promozione direzione artistica di serate ed eventi live. Diventa socio e direttore artistico di un locale di musica dal vivo per il quale cura la comunicazione e l’immagine. Durante la preparazione di un festival per Halloween entra a stretto contatto col mondo della scenografia e dopo un anno ne entra a far parte. Dal 2019 ad oggi il carnevale e la scenografia sono la sua vocazione, dalla costruzione al colore, dal bozzetto alla sfilata.
Oggi è impegnato in vari cantieri di carri allegorici col suo “wonderland studio” in onore delle sei cose impossibili che cerchiamo di immaginare prima di colazione e realizzare prima di cena.

L'Albo d'Oro degli Artisti
I Manifesti d'Autore realizzati finora compongono una preziosa collezione artistica che documenta l'evoluzione visiva del nostro Carnevale. Siamo profondamente grati agli artisti che hanno accettato la sfida, donando al Carnevale un'eredità culturale di inestimabile valore.

Scopri i nomi degli artisti che hanno onorato la nostra tradizione con la loro visione unica:
  • Edizione 2020: Alex Gavazza
  • Edizione 2023: Paolo Tamiati
  • Edizione 2024: Chiara Zeppegno
  • Edizione 2025: Umberto Ottino
  • Edizione 2026: Andrea Dolzan

I Manifesti che hanno fatto la storia
Qui sotto è possibile ammirare la galleria completa di tutte le opere realizzate finora. Sfogliando le immagini, potrete percepire le diverse interpretazioni, le tecniche e le emozioni che ogni artista ha voluto trasmettere, lasciando un segno indelebile nella comunicazione del Carnevale Storico Crescentinese.

Edizione 2026

Edizione 2025

Edizione 2024

Edizione 2023

Edizione 2020

Associazione Carnevale Storico Crescentinese

Sede legale: Crescentino - Piazza Caretto, 5
Sede Operativa: Crescentino - Via San Giuseppe, 26
CF/PIVA: 02494450022
Associazione Carnevale Storico Crescentinese
Sede legale: Crescentino - Piazza Caretto, 5
Sede Operativa:  Crescentino - Via San Giuseppe, 26
Associazione Carnevale Storico Crescentinese
Sede legale:                     Sede Operativa:
Piazza Caretto, 5             Via San Giuseppe, 26
13044 Crescentino         13044 Crescentino
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